Studi

Cammini d’Europa tra i partner di ISNART

La rete di cooperazione internazionale entra a far parte dei partner dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, società “in house” del sistema camerale che realizza studi e pubblicazioni sul turismo.

L’ISNART si adopera, attraverso studi e ricerche, a indagare le problematiche e le tematiche del settore turismo, tenendo presente una serie di obiettivi strategici assunti come finalità prioritarie:

Per il sistema privato

Innalzare la qualità dell’offerta ospitale

Per il sistema pubblico-privato

Lavorare affinché siano garantiti spazi crescenti di integrazione e comunicazione reciproca

Per il sistema globale “Italia”

Cercare di ridurre la disomogeneità, le differenze che tutt’oggi caratterizzano l’offerta turistica italiana, favorendo un crescente processo di integrazione super ed interregionale dei singoli prodotti turistici.

Per il sistema camerale

Creare una rete di collegamento tra le Camere di Commercio per coordinare le azioni e le iniziative relative al turismo. Supportare con informazioni, documentazioni e consulenze specifiche le azioni che una Camera di Commercio vuole intraprendere nel settore del turismo.

Per il mercato europeo

Sin dal 2006, Isnart partecipa attivamente alle iniziative del turismo sostenibile a livello europeo, aderendo alla Rete europea del turismo sostenibile e competitivo – Necstour, come partner ufficiale a progetti europei e frequentando i Forum annuali del turismo europeo.

La collaborazione con Cammini d’Europa

La collaborazione tra Cammini d’Europa e ISNART mira a creare un Osservatorio della mobilità dolce e dei fenomeni che si muovono (lentamente) lungo i Cammini, a iniziare dal censimento delle forme di ospitalità, proseguendo con le analisi dei dati sui flussi e proponendo la Board nazionale degli Itinerari come tavolo di dialogo strutturato permanente, al servizio dei Ministeri, delle Regioni e degli Enti Locali interessati allo sviluppo dei percorsi di mobilità dolce.

Viaggiare è il segreto della felicità: la scienza spiega perché

Spendere soldi in viaggi è molto più gratificante rispetto a spendere soldi in beni materiali: lo conferma una ricerca pubblicata nel Journal of Consumer Psychology.

Viaggiare significa lasciare andare il vecchio per accogliere il nuovo, diventare persone migliori  nel giro di pochi giorni e vivere momenti unici che ci faranno sentire vivi.

Se viaggiamo quindi aumentiamo nettamente la nostra felicità.

Vedere posti nuovi, conoscere la cultura e il modo di vivere di altre persone apre la nostra mente tanto da favorire la nostra evoluzionee da ridimensionare problemi e preoccupazioni.

Ogni volta che si viaggia ci si sperimenta in nuove situazioni, si scoprono lati di sé fino a quel momento sconosciuti e si arricchisce il proprio patrimonio emotivo.

Ecco perché viaggiare vi renderà felici molto più dello shopping secondo una ricerca pubblicata dal Journal of Consumer Psychology.

L’emozione dura nel tempo

Se fare shopping rende felici e soddisfatti nel momento in cui lo facciamo, la gioia legata al viaggio resiste nel tempo.

Lo conferma uno studio dal titolo A Wonderful Life: Experiential Consumption and the Pursuit of Happiness pubblicato dal Journal of Consumer Psychology che spiega come il viaggio, al contrario delle cose materiali, costituisce la parte più ampia dell’identità di una persona.

È più emozionante di innamorarsi

Un sondaggio recente ha dimostrato che partire per un viaggio è più eccitante di alcuni dei momenti più cruciali della vita, come un nuovo fidanzamento.

Il sondaggio ha coinvolto 17.000 persone di 17 Paesi diversi e il 70% dei partecipanti ha inoltre confermato che spendere soldi per un viaggio rende più felice di comprare qualsiasi altro bene materiale.

Una soddisfazione duratura

Thomas Gilovich docente di psicologia dellaCornell University spiega come la soddisfazione che deriva dagli oggetti materiali sia reale ma molto breve perché ci abituiamo subito alla loro presenza.

Il viaggio invece rappresenta un’esperienza che ci gratifica sul lungo termine e che inizia dal momento in cui prenotiamo l’aereo senza mai concludersi realmente.

I suoi effetti infatti rimangono indelebili dentro la nostra personalità.

Si ritrova energia

Il 94% delle persone che partono per un viaggio torna con un considerevole aumento di energia.

Anche le aziende se ne sono accorte e sanno che il periodo delle ferie è necessario per portare avanti il lavoro in modo ottimale(altrimenti perché concedere giorni di vacanza?).

La nostra autostima si alza, le relazioni personali diventano più semplici da gestire, le nostre paure si ridimensionano.

E noi siamo più felici.