Flussi

Cammini d’Europa tra i partner di ISNART

La rete di cooperazione internazionale entra a far parte dei partner dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, società “in house” del sistema camerale che realizza studi e pubblicazioni sul turismo.

L’ISNART si adopera, attraverso studi e ricerche, a indagare le problematiche e le tematiche del settore turismo, tenendo presente una serie di obiettivi strategici assunti come finalità prioritarie:

Per il sistema privato

Innalzare la qualità dell’offerta ospitale

Per il sistema pubblico-privato

Lavorare affinché siano garantiti spazi crescenti di integrazione e comunicazione reciproca

Per il sistema globale “Italia”

Cercare di ridurre la disomogeneità, le differenze che tutt’oggi caratterizzano l’offerta turistica italiana, favorendo un crescente processo di integrazione super ed interregionale dei singoli prodotti turistici.

Per il sistema camerale

Creare una rete di collegamento tra le Camere di Commercio per coordinare le azioni e le iniziative relative al turismo. Supportare con informazioni, documentazioni e consulenze specifiche le azioni che una Camera di Commercio vuole intraprendere nel settore del turismo.

Per il mercato europeo

Sin dal 2006, Isnart partecipa attivamente alle iniziative del turismo sostenibile a livello europeo, aderendo alla Rete europea del turismo sostenibile e competitivo – Necstour, come partner ufficiale a progetti europei e frequentando i Forum annuali del turismo europeo.

La collaborazione con Cammini d’Europa

La collaborazione tra Cammini d’Europa e ISNART mira a creare un Osservatorio della mobilità dolce e dei fenomeni che si muovono (lentamente) lungo i Cammini, a iniziare dal censimento delle forme di ospitalità, proseguendo con le analisi dei dati sui flussi e proponendo la Board nazionale degli Itinerari come tavolo di dialogo strutturato permanente, al servizio dei Ministeri, delle Regioni e degli Enti Locali interessati allo sviluppo dei percorsi di mobilità dolce.

Cammini in Umbria: 22.000 camminatori nel 2018 (+10%)

La Statio Peregrinorum evidenzia un aumento nel 2018 del 10% degli arrivi rispetto all’anno precedente, un vero e proprio boom. Nel periodo che va da aprile a maggio sono stati registrati 300 pellegrini nel 2015, 788 nel 2016, 1.164 nel 2017 e 1500 nel 2018. Chi percorre il Cammino di Francesco sono in maggioranza uomini (52,15%) mentre le donne rappresentato il 43,97% del totale. Il 91,54% l’ha percorso a piedi, il 4,23% in bicicletta, lo 0,53% a cavallo, lo 0,05% in sedia a rotelle o handbike.

Sono circa 22.000 le persone che nel 2018 hanno percorso i cammini in Umbria da soli, in gruppo o in compagnia degli amici a quattro zampe. Di questo numero record, circa 15.000 hanno percorso i sentieri francescani verso Assisi. Gli arrivi censiti dalla Statio Peregrinorum del Sacro Convento di Assisi, che raccoglie i dati dei camminatori, sono quasi 4.000 e offrono una chiara fotografia del più ampio fenomeno che sta rinnovando l’immagine dell’Umbria in Italia e nel mondo.

Da anni, le istituzioni civili e religiose della Regione lavorano in stretta sinergia con le associazioni e gli operatori turistici del territorio per promuovere e migliorare i cammini in Umbria. Si lavora sull’esperienza religiosa, spirituale e turistica del pellegrino che decide di attraversare il “Cuore Verde d’Italia” per arrivare ad Assisi, a Loreto o a Roma. Secondo i dati statistici, l’Umbria e Assisi sono le mete preferite in Italia per compiere un pellegrinaggio moderno a piedi, in bicicletta, a cavallo o con handbike.

La maggioranza dei pellegrini che percorrono i cammini in Umbria sono italiani. La Via di Francesco è comunque un’esperienza conosciuta in tutto il mondo. Tra gli stranieri al primo posto ci sono i tedeschi (26,16%), a seguire: i francesi (11,95%), gli Stati Uniti (10,5%), gli austriaci (8,18%), gli olandesi (5,16%), Brasiliani (3,9%) e perfino camminatori provenienti dall’Alaska. Al di là dell’incremento generalizzato rispetto al 2017 si segnala un balzo in avanti degli Stati Uniti, al quarto posto nel 2017 e al terzo posto nel 2018. La Via di Francesco e i cammini dell’Umbria sono sempre più un fenomeno mondiale: pellegrini provenienti dai 5 continenti, 50 nazioni e oltre 1.000 città.

La via di Francesco è percorsa ogni anno da persone di tutte l’età: al primo posto i pellegrini dai 30 ai 60 anni (49,95%) a seguire con il 32,25% gli ultrasessantenni mentre gli under 30 sono il 17%. Il periodo preferito per i camminatori va da aprile ad ottobre, con un picco ad agosto per gli italiani. Gli stranieri si concentrano nei mesi di maggio, giugno e settembre.

Per quanto riguarda le motivazioni che spingono le persone a intraprendere il “viaggio” dei cammini in Umbria, il 57 % non dichiara nulla e il 29% per ragioni religiose/culturali. Il 60% dei camminatori viaggia in gruppo. Il Cammino di Francesco è l’esempio reale e concreto dei valori francescani di fraternità, accoglienza e rispetto dell’ambiente.

Attraverso i cammini si cerca di tornare alle radici della propria esperienza umana che sembra oggi smarrita nel panorama che stiamo vivendo”, ha dichiarato il custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti. “Chi è alla ricerca di questo qui ritrova se stesso e una dimensione spirituale alta”.

Padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi ha sottolineato che “oggi si cercano non i luoghi del frastuono e del chiasso ma quelli della pace che avvicinano l’uomo all’essenzialità della vita”. Mons. Paolo Giulietti, Arcivescovo di Lucca ha evidenziato che “oltre ai numeri va riaffermata l’importanza del servizio che si dà per poter far crescere ancora sia l’aspetto turistico che quello religioso. Un servizio nato sulla scorta di quello che avviene a Santiago di Compostela ma con una accoglienza più attenta alle singole persone anche grazie a numeri più piccoli”.