Vie dell’Arcangelo Michele: un progetto pilota

Per iniziativa della vicepresidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, on. Giorgia Latini, approvato un ordine del giorno alla manovra finanziaria per promuovere i percorsi storici e religiosi connessi alla figura dell’Arcangelo Michele.

Riscoprire il cammino Micaelico, facendo tornare in auge un itinerario culturale “capace di attrarre turisti e visitatori nei nostri splendidi territori e di consolidare tradizioni e identità legate al mondo agricolo”. Questo l’auspicio della vicepresidente della commissione Cultura della Camera, Giorgia Latini, che ha incontrato nelle scorse ore il capo della segreteria tecnica del Mipaaft Luciano Nieto, il responsabile cultura dell’ANCI Vincenzo Santoro e il segretario generale di Cammini d’Europa, Federico Massimo Ceschin.

Insieme – spiega – abbiamo discusso di un progetto pilota che possa riportare i cammini Micaelici tra i percorsi storici e religiosi riconosciuti dall’Europa. E’ in questo modo che riusciremo a valorizzare una via di collegamento tra il santuario di San Michele sul Gargano e i piccoli borghi del centro Italia colpiti dal terremoto, evitando lo spopolamento delle zone già martoriate dal sisma e tornando a guardare con fiducia al futuro”.

L’ORDINE DEL GIORNO

Negli scorsi giorni, nel corso della discussione a Montecitorio sulla manovra finanziaria, è stato presentato un ordine del giorno a firma delle deputate leghiste Cristina Patelli e Giorgia Latini che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di destinare una parte del Fondo per gli investimenti territoriali per promuovere l’itinerario del cammino Micaelico, percorso storico-religioso che collega gli antichi percorsi di pellegrinaggio appenninici, situati nell’area del cratere del sisma del 2016, con il santuario di San Michele sul Gargano”.

La promozione degli itinerari culturali e religiosi – si legge – rappresenta uno strumento atto a favorire lo sviluppo e la promozione delle cosiddette aree interne che, già a rischio di desertificazione, sono colpite da gravi calamità naturali. Inoltre facilitano la ripresa e la diffusione delle tradizioni secolari che rappresentano l’identità delle popolazioni e favoriscono conseguentemente lo sviluppo di un turismo sostenibile e di qualità”.

Il ruolo dei Tratturi e della Transumanza” – ha commentato Federico Massimo Ceschin di Cammini d’Europa – “è fondamentale per comprendere l’evoluzione del culto nelle grotte in tutta Europa, proveniente dall’Oriente, ma anche per immaginare nuovi modelli di promozione del turismo attraverso la mobilità dolce in modalità connesse allo sviluppo rurale e all’agricoltura biologica e di qualità“.
Grandi vie d’erba e storie di pecore e di pastori che possono diventare nuova motivazione di viaggio, alla ricerca degli infiniti motivi di autenticità e di eccellenza nelle aree interne e sugli Appennini“, ha aggiunto.


Tratto dall’agenzia giornalistica specializzata in politiche pubbliche per la cultura e il turismo, AgCult

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