I comitati regionali UNPLI e i “Cammini Italiani”

I comitati regionali delle Pro Loco Unpli della Puglia, del Molise, dell’Abruzzo, dell’Umbria, delle Marche e del Lazio si sono incontrati lo scorso 18 novembre con l’obiettivo di perseguire una organizzazione unitaria mediante temi comuni che danno continuità tra una regione e l’altra come quello dei cammini.

Un’organizzazione che passa attraverso il sistema dell’accoglienza e dell’informazione ai camminatori, la mappatura del territorio e del reticolo dei cammini esistenti (es: vie consolari, tratturi, cammini della fede e dello spirito, ecc), il dialogo con le varie realtà attive lungo i percorsi e con le istituzioni, la creazione di eventi di animazione territoriale.

Il ruolo delle Pro Loco è preponderante per la valorizzazione delle aree interne, in cui bisogna affrontare una questione antropologica che è diventata la storia d’Italia.
L’esempio della Puglia, che ha ospitato l’incontro, ne è dimostrazione: la fitta rete di sedi presenti sul territorio conta circa 230 Pro Loco, dove i volontari riscontrano e continuano a registrare un aumento di passaggi dei camminatori, cui sono state offerte accoglienza e informazione e in alcuni casi anche ospitalità.
Questo ha portato il comitato regionale Unpli Puglia a istituire – in via sperimentale con 25 Pro Loco – un punto di informazione e accoglienza ufficiale, in accordo con la Regione, dotando queste sedi di un desk informativo al fine di soddisfare i bisogni e le esigenze dei camminatori, ai quali sarà anche certificato il passaggio attraverso l’apposizione di un sigillo su una “carta del camminatore”.
Il progetto, dal titolo “Cammini italiani – Vie Francigene in Puglia” vedrà la presentazione dei primi infopoint tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, già prevedendo una successiva implementazione negli anni successivi presso altre sedi che andranno ad infittire la rete.

All’incontro era presente il responsabile dei cammini del Comitato Nazionale Unpli, Ernesto Fanfoni, cui è stato chiesto di porre tali iniziative all’attenzione della Giunta nazionale e del Comitato tecnico scientifico dei Cammini Italiani che ha iniziato la propria attività da ben dieci anni.
Le esperienze e le iniziative di questi comitati regionali si spera possano essere il volano che coinvolga tutti gli altri comitati regionali affinché si possa realizzare una concreta progettazione e un’unica grande rete di cammini Unpli.

 

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