Cammini e treni storici in Monferrato

Il fattore tempo è il mood del progetto “Piccole Italie”, nato per contrastare il fenomeno ormai di massa del turismo mordi e fuggi nelle città d’arte del Bel Paese.

Trekking, bicicletta, treni storici, passeggiate a cavallo, l’importante è viaggiare con lentezza. Il fattore tempo è il nuovo mood del turismo italiano, per contrastare il fenomeno ormai di massa del turismo mordi e fuggi nelle città d’arte del Bel paese.

La filosofia del turismo lento

Il concetto di turismo lento porta con sé tutta una filosofia e rende bene anche sul piano internazionale, perché tutti hanno capito la differenza tra fast food e slow food. Questo il filo conduttore del progetto Piccole Italie, che intende valorizzare i territori italiani meno conosciuti e rilanciarli in chiave sostenibile con esperienze di viaggio innovative, dai treni storici ad alta panoramicità agli itinerari culturali, i cammini, le ciclovie, i viaggi a cavallo.

Dal Romanico alla via  Francigena

Si va dai percorsi dedicati al Romanico Monferrato alle cavalcate Alfieriane, dalla via Francigena a quella del sale, dalla ciclovia Unesco alla Ven.To.

Due le proposte che Sistema Monferrato e La Nuova Provincia vi fanno in quest’ultimo appuntamento del 2018.

Rondò sui binari  del Monferrato

Per domenica 30 dicembre è stato organizzato, da Fondazione FS e da Regione Piemonte, il “Rondò sui binari del Monferrato”, un viaggio tra passato e futuro al ritmo lento del treno storico (un centoporte con locomotiva diesel d’epoca), incantati dalla magia dei luoghi e da un augurio per il nuovo anno dell’artista Antonio Catalano, presente sul treno da Torino ad Asti. Da Asti poi il treno proseguirà per Costigliole, Castagnole Lanze, Canelli, Calamandrana, Nizza Monferrato per poi tornare ad Asti e ripetere il giro due volte. Il biglietto vale l’intera giornata e consente di visitare una o due località, a seconda dell’orario di passaggio del treno.

Costruirsi il proprio percorso

Il calendario degli appuntamenti sul territorio dà a tutti la libertà di costruirsi in autonomia il proprio percorso. Dalla mostra di Chagall ad Asti, alla visita del Castello di Costigliole alla degustazione guidata di 10 diverse Barbera d’Asti docg, dai balli e canti natalizi alla degustazione di Moscato d’Asti dalla Torre del conte Ballada di Saint Robert di Castagnole delle Lanze alle visite delle Cattedrali Sotterranee di Canelli a quella del Castello di Calamandrana, per finire a quella del Campanon, la Torre simbolo della città di Nizza Monferrato. Ovunque la possibilità di fare degustazioni e pranzi in locali selezionati. A Nizza e Canelli i più piccoli potranno divertirsi con le piste di pattinaggio su ghiaccio.
Per prenotazioni e informazioni: www.fondazionefs.it nella sezione “viaggi ed eventi”.

In alternativa al treno storico, si ripropone il percorso che in assoluto ha avuto più successo nel corso del 2018, decine di migliaia le visualizzazioni sul blog di Sistema Monferrato e un pubblico di curiosi e turisti in costante crescita: è il circuito delle Big Bench del Monferrato.

Il circuito delle panchine giganti

Sono le panchine giganti, oltre cinquanta ora tra Langhe e Monferrato, collocate nei luoghi più suggestivi e panoramici delle nostre colline. I nostri consigli? Sono quattro, la prima è la big bench rosso Barbera dell’Azienda Vinicola Cascina Castlet a Costigliole in regione Castelletto: 31 ettari di vigneti, nel cuore delle colline riconosciute Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
La seconda consigliata in realtà è la prima installata in Monferrato, nel 2017. Da qui puoi vedere un mare di vigneti, i boschi, i borghi e le Alpi. Si chiama “Rosso Grignolino”, la «panchinona» (alta più di due metri e lunga tre e mezzo) si trova in un punto suggestivo di Rosignano Monferrato, in cima ad una collina, nel cuore di una vigna di Grignolino dell’azienda Vicara: il posto perfetto per uno scatto da incorniciare.
L’ultima arrivata è invece quella dedicata al Ruchè e ovviamente si trova a Castagnole Monferrato. Si trova infatti sul cucuzzolo del Bricco Maijoli della Collina Sant’Eufemia (Azienda Ferraris), recentemente premiata come miglior paesaggio vitivinicolo UNESCO. L’installazione è collocata in un punto da cui si gode di un magnifico panorama che spazia su tutto il territorio del Ruchè, con un fantastico scorcio sui castelli di Montemagno e Scurzolengo.

Tutte le panchine giganti sono accessibili sette giorni su sette… giorno e notte!

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