Camminare e meditare con i “Cammini di Pace”

Ogni autunno è un nuovo inizio: si riprendono i buoni propositi, le nuove intenzioni e si ricomincia con le sane abitudini: una corretta alimentazione, un nuovo sport o un nuovo interesse, nel tentativo di non ripetere gli stessi “errori” dello scorso anno e migliorarsi.


Per ricominciare al meglio, ma anche per fermarsi durante l’anno e ritrovare sé stessi, la Compagnia dei Cammini – associazione di turismo responsabile – propone “Cammini di Pace“, una linea di itinerari dedicati ai viaggiatori che vogliono percorrere non solo i sentieri del mondo ma anche quelli dell’anima.

Camminare con gli altri, praticando il silenzio nelle foreste della Toscana impregnate di sacralità, immergersi nella natura selvaggia e incontaminata della Sardegna, ritrovare dentro di sé l’armonia e la forza degli elementi naturali sulle rive del Delta del Po, rinfrescarsi lungo le coste dell’isola di Creta, culla di una civiltà antichissima, dalla forte simbologia magica: i Cammini di Pace sono viaggi in cui il camminare diventa lo strumento privilegiato di incontro con la Natura, con sé stessi e con gli altri. Grazie agli spunti di riflessione e le pratiche di meditazione proposte dalla guida e con il sostegno del gruppo, si apriranno al viaggiatore nuove possibilità nel campo dell’attenzione, della consapevolezza, della condivisione.

I Cammini di Pace sono tutti diversi, ognuno con il suo approccio specifico e una sua guida esperta che condurrà alla conoscenza di pratiche differenti: da quelle zen e sciamaniche alla meditazione, all’ecopsicologia, al deep walking, tutte con l’obiettivo comune di fare tesoro della lentezza, del silenzio, dell’osservazione, dell’incontro, della curiosità, del non giudizio, dell’ascolto, dell’accoglienza dell’altro in un percorso nuovo di conoscenza.

Camminare è sempre stato un mezzo importante per conoscere e per conoscersi – dichiara Luca Gianotti coordinatore della Compagnia dei Cammini – chi si mette in cammino, anche inconsapevolmente, si mette in relazione con il terreno esterno, con il proprio corpo e la mente, con la parte poetica e spirituale di cui l’esistenza umana è avvolta. E’ per questo che consigliamo i Cammini Pace per vivere il camminare come un momento per ritrovare la lentezza“.

Dall’11 al 14 Ottobre, è in programma un cammino sulle rive del Delta del Po, da Comacchio a Ravenna, un viaggio di bassa difficoltà all’insegna delle semplici e antiche pratiche dell’ecopsicologia, la disciplina che si propone di riconnettere l’uomo con la madre Terra. Seguendo un’immaginaria ruota degli elementi naturali, tradizione presente nelle culture di molti popoli compresi Etruschi e Celti che in queste terre soggiornarono, ogni giorno sarà dedicato alla scoperta di come acqua, aria, terra e fuoco siano paradigmi del nostro mondo interiore.

Dal 12 al 21 ottobre, si andrà alla scoperta di Creta, l’isola delle capre, delle gole e degli dèi attraverso la pratica del Deep Walking che prevede camminata meditative e consapevoli, proposte dalla guida seguendo le tradizioni del buddismo zen e dello sciamanesimo tolteco. L’itinerario si snoderà tra il mare ed i villaggi dell’entroterra, attraversando le gole di Aradena, di Samaria e quelle di Agia Irini, visitando chiesette bizantine come quella di Agios Pavlos e passando per le rovine di Lissos fino a Paleohora. Oltre al trekking, ci sarà tempo per godere della bellezza della spiaggia e si visiterà la bellissima cittadina arabo-veneziana di Chania. Il tutto assaggiando i tipici piatti del luogo – tzaziki, insalate greche e yogurt con miele – conoscendo e scoprendo le varietà di endemismi dell’isola – i fiori e le capre selvatiche che assomigliano a camosci – nonché i simboli di una civiltà tanto antica quanto unica.

+INFO

Scopri i viaggi dei “Cammini di Pace” su camminidipace.it

 

2 thoughts on “Camminare e meditare con i “Cammini di Pace”

  1. Andrea Poggi says:

    Sicuramente da provare!

  2. Luca Palmieri says:

    Si pensa sempre che i cammini siano un’invenzione cristiana. Ma il pellegrinaggio alla Mecca come lo definireste? Per non parlare dei devoti che si recano ai templi buddisti. Perché non parlare anche di questi?

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