All Routes lead to Rome nel partenariato ONU per lo sviluppo sostenibile

This initiative fulfils the SMART criteria“. Con questa motivazione, il Meeting internazionale della mobilità dolce è stato accolto nel “Global Registry Of Voluntary Commitments & Multi-Stakeholder Partnerships” delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e gli obiettivi (SDGs) dell’Agenda 2030.

Il progetto ha una struttura di governance che comprende una leadership con un impegno di alto livello, autorità locali, diverse parti interessate nel settore pubblico e privato, unite da una visione a lungo termine e un’agenda pianificata con obiettivi, obiettivi e indicatori. Le priorità a medio termine sono allineate alla strategia di sviluppo nazionale a medio termine, con obiettivi intelligenti, qualitativi e quantitativi“, si legge (in inglese) sul sito delle Nazioni Unite.

Il Meeting è stato accolto per contribuire alla strategia di due specifici Goals dell’Agenda 2030:

  • GOAL 11: Rendere le città e le comunità sicure, inclusive, resistenti e sostenibili. L’ambiente che ci circonda può influire drasticamente sulle nostre abitudini e stili di vita. Per questo il miglioramento in ottica sostenibile dei nostri spazi vitali è un obiettivo imprescindibile entro il 2030.
  • GOAL 17: Rinforzare i significati dell’attuazione e rivitalizzare le collaborazioni globali per lo sviluppo sostenibile.L’attuazione dell’Agenda richiede un forte coinvolgimento di tutte le componenti della società, dalle imprese al settore pubblico, dalla società civile alle istituzioni filantropiche, dalle università e centri di ricerca agli operatori dell’informazione e della cultura.

Siamo tutti chiamati a contribuire allo sforzo di portare il mondo su un sentiero sostenibile” – spiega il segretario generale di Cammini d’Europa, Federico Massimo Ceschin – “e ciò significa non soltanto che l’Italia, come ogni altro paese, deve impegnarsi a definire una propria strategia di sviluppo sostenibile che consenta di raggiungere gli SDGs, rendicontando i risultati conseguiti all’interno di un processo coordinato dall’ONU, ma che vede coinvolto trasversalmente il nostro partenariato nazionale, cui aderiscono oltre 100 organizzazioni. Il Meeting All Routes lead to Rome raccoglierà le migliori prassi e le racconterà al grande pubblico, per stringere un patto sempre più forte a favore della qualità dell’ambiente e della vita, per gli italiani di oggi e di domani“.

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